FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE parte III: IL TARASSACO

soffione-sognoIl tarassaco (Taraxacum officinale) è una pianta comune dai fiori gialli che spunta ovunque. Chi di noi da bambino non ha mai provato a far volare tutti i semi vaporosi dallo stelo con un unico soffio?

Comunemente è ritenuto una pianta infestante. Eppure da secoli viene apprezzato per le sue proprietà medicinali e gastronomiche. In tempi in cui non esistevano esami di laboratorio la teoria delle segnature (e cioè: se una pianta assomiglia a un organo umano, serve per curarlo; oppure se è rosso serve per curare le malattie del sangue, se è giallo cura l’itterizia, e così via) insegnava che il tarassaco facesse bene al fegato grazie al suo colore giallo. La cosa sorprendente è che è vero. Ma approfondiamo questa pianta davvero interessante:

Il tarassaco, comunemente conosciuto come “soffione” o “dente di leone”, è una Taraxacum_officinale_-_Köhler–s_Medizinal-Pflanzen-135pianta erbacea perenne che appartiene alla numerosa famiglia delle Composite. Originario probabilmente dell’europa, del Nordafrica, dell’Asia centrale e Settentrionale e del Nordamerica ,in Italia è comunissimo su tutto il territorio.

Cresce sino ai 2000 m di altitudine ed è alto fino ai 40 cm, ha una radice fittonante e foglie riunite in dense rosette basali appressate al suolo. I fiori giallo-oro compaiono dalla primavera all’autunno in capolini solitari all’apice degli steli.

Come già anticipato, il tarassaco è una delle erbe officinali più importanti in erboristeria: è un ottimo depurativo, diuretico, tonico lassativo e antitossico.

Tutte le parti della pianta vengono impiegate in campo terapeutico, con un’efficace e sicura azione diuretica paragonabile a quella dei farmaci chimici. Il tarassaco viene anche usato in cosmesi e nell’alimentazione, come erba da insalata e sostituto del caffé.

PROPRIETA’

Le proprietà del tarassaco sono innumerevoli: amaro-toniche, eupeptiche (aumenta l’appetito e facilita la digestione), stomachiche (in grado di favorire le normali funzioni dello stomaco; attiva la digestione,e in questo modo, favorisce l’appetito), depurative, colagoghe (agevola la produzione di bile, favorisce ed attiva il trasporto della bile nel duodeno), coleretica (agevola la produzione di bile), lassative, diuretiche. È particolarmente indicato nella cura dei disturbi epatici, specialmente itterizia, colecistite, ipercolesterolemia e primi stadi della cirrosi epatica. È un efficace rimedio come antireumatico e nella cura delle artriti. Grazie alle sue proprietà depurative è utile anche nella cura di emorroidi, verruche e dermatiti squamose.tarassaco-fiore

PRINCIPI ATTIVI

Contiene: un principio amaro (tarassicina); tarasserina, una resina acida; tarassosterolo; acidi diossicinnaminici; flavoxantina; inulina; acido citrico; acido fenilossiacetico; riboflavina; sitosterina; stigmasterolo; cumestrolo; vitamina B, C e provitamina A.

CONTROINDICAZIONI

Malgrado sia generalmente ben tollerato in persone sane o prive di disturbi legati all’acidità di stomaco,
il tarassaco presenta alcune possibili controindicazioni in relazione proprio a disturbi quali ad esempio la gastrite e l’ulcera peptica.

Questa pianta è sconsigliata anche a chi soffre o è a rischio di reflusso gastroesofageo, occlusione delle vie biliari oppure soggetto a reazioni allergiche ai lattoni sesquiterpenici. Vi sono inoltre alcune interazioni con alcuni farmaci assunti per via orale.

In particolare il riferimento è ai FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), tra i quali anche l’aspirina e il paracetamolo, la cui azione dannosa per la parete gastrica può essere enfatizzata dall’utilizzo di tarassaco. Nelle radici e nelle foglie di questa pianta sono contenuti alti livelli di potassio, se usata come integratore potrebbe dare luogo a un eccesso di questa sostanza nel sangue.

IN GASTRONOMIAimages

La raccolta del tarassaco si effettua quando le foglie sono ancora giovani, prima che spuntino gli steli fiorali: questo è il momento in cui sono più tenere e dolci.

Si può consumare il tarassaco crudo o cotto. Crude, le sue foglie più tenere si mangiano in insalata. Olio e aceto dal gusto pronunciato si accompagnano bene al sapore amarognolo del tarassaco. È delizioso condito con una vinaigrette calda, perché il calore ammorbidisce un poco la resistenza fibrosa delle foglie e lo addolcisce.

Il tarassaco viene spesso brasato con prosciutto, lardo o pancetta o preparato come gli spinaci.

Per attenuarne il sapore amarognolo lo si può scottare per uno-due minuti in acqua bollente prima di cucinarlo. Si conserva in frigorifero per 5 giorni e lo si può congelare dopo una sbollentatura di 2 minuti. Al momento dell’uso lo si cuocerà direttamente senza scongelarlo del tutto per evitare che diventi troppo molle.

Fonti: http://www.greenstyle.it/tarassaco-proprieta-e-controindicazioni-84534.html, “I rimedi dell’erborista” “1000 consigli per Mangiare Sano Il grande libro degli alimenti”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...